Rayol: tutto il Mediterraneo in un giardino
È un vero eden, arroccato sulla costa del Pays des Maures, con vista sul mare e sulle îles d’Or. Sei ettari d’incanto.
A chi apparteneva la villa del Rayol?
Se fosse stato affidato ai promotori immobiliari, il Domaine du Rayol Canadel sarebbe sicuramente diventato una volgare lottizzazione. Lo ha impedito, fortunatamente, l’Association des amis du Rayol, facendolo acquistare dal Conservatoire du Littoral nel 1989. L’antica proprietà di Alfred Courmes, un uomo d’affari nato a Bormes, è composta da una magnifica villa, detta « du Rayolet » (1925), da una deliziosa piccola fattoria (1909), dall’Hôtel de la Mer (1912), da un pittoresco « Bastidon » e da una splendida pergola di ispirazione antica (1910) intorno alla quale si sviluppa un giardino con palme da datteri, eucalipti, agavi, mimose, erica, cisto e corbezzoli…
Chi ne ha fatto un giardino « planetario »?
Nel 1948 si potevano contare circa 400 specie esotiche. Numerosi giardinieri hanno collaborato al fasto della tenuta, venduta nel frattempo al costruttore aeronautico Henry Potez. Nel 1989 i lavori di ristrutturazione del sito sono affidati a Gilles Clément, ingegnere agronomo, paesaggista e botanico, che propone con il suo collega Philippe Deliau un « giardino planetario», aperto a tutte le specie che crescono in un clima di tipo mediterraneo: Australia del Sud e del Sud-Ovest, le coste californiane e cilene, la parte sud-ovest dell’Africa del Sud. In un secondo tempo sono state introdotte specie provenienti da climi subtropicali, temperati o aridi: Canarie, Asia, Argentina, Nuova Zelanda, Messico.
Quali essenze vi si trovano?
Non c’è bisogno di essere un appassionato di botanica per apprezzare il Jardin des Méditerranées. Si può vagare per i sentieri osservando il gioco di luci e ombre, godersi il fresco sotto gli eucalipti, lasciarsi travolgere dalla vista a picco sul mare, scoprire il fynbos dell’Africa australe, il mattoral del Cile, il mallee e il kwongan australiani, la macchia e la foresta provenzale. Si può anche seguire una visita guidata accessibile a tutti, compresi i bambini. Un giro del mondo in novanta minuti sulla storia della tenuta, sulle piante e le loro caratteristiche e usi. In estate, oltre alle passeggiate notturne e alle « serate romantiche », il domaine propone delle escursioni nella baia del Figuier con pinne e maschera. È proposta inoltre un’iniziazione all’immersione subacquea, tutti i lunedì mattina in luglio e agosto. È un altro punto di vista su questo giardino veramente straordinario.
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Domaine du Rayol - Le Jardin des Méditerranées
Avenue des Belges
83820 Le Rayol Canadel
(0033) (0)4 98 04 44 00
Ingresso: adulti 8 €, famiglie 18 €, ridotti 5 €
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Tema : Paesaggi e natura
Pubblicata il : 2008/11/03
Tags : rayol canadel rayol tutto mediterraneo in giardino


Simon a dit :
une pépite en effet.. on se damnde ce que valent les formations et les visites proposées quand on apprend ... les aloes viennent du mexique ???!!!! oh ........ on croit rever.... quelle honte pour un jardin botanique!
Postato il y a 624 jours
Robert Platane a dit :
C'est un jardin mexicain dont on parle. On ne dit pas que les aloes viennent du mexique.
Postato il y a 598 jours








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